La storia della “zizzona di Battipaglia”

Ci spostiamo un po’ da Napoli per raccontarvi la storia di una prelibatezza campana, apprezzata in tutto il mondo.

Nota non solo per il suo nome e la sua forma, che ricorda quella di un seno femminile, la zizzona di Battipaglia è una mozzarella dall’incredibile sapore e può pesare da 1kg a 15kg.

La storia della zizzona di Battipaglia

Come sempre, vi raccontiamo della storia di questo prodotto caseario, che come spesso accade, ha origine in una leggenda. Si racconta che una ninfa etrusca dal nome Bapti-Palìa che viveva nelle paludi campane, nascondesse un prodotto paradisiaco, riservato solo agli dei: la mozzarella di bufala.

La ninfa ogni mattina si dedicava alla produzione della mozzarella, mungendo le bufale della palude, poi riponeva il prodotto, la mozzata, in una cesta, circondato da ramoscelli di mirto ed erbe aromatiche, in omaggio agli dei.

Pare che tempo dopo la ninfa si innamorò di una pastore, Tusciano, a cui rivelò il segreto della produzione della mozzarella. Il pastore, incurante delle raccomandazioni della ninfa, raccontò il segreto alla gente del posto, che iniziò a produrre mozzarella. Gli dei, adirati, decisero di punire Bapti-Palìa e Tusciano, condannandoli a vagare in eterno nella palude senza mai incontrarsi.

Il festival della zizzona di Battipaglia

Negli ultimi anni, grazie anche al celebre film di Bisio, la zizzona di Battipaglia ha esteso la sua “nominata”, al punto che nella città è stato istituito nel 2012 un Festival durante il quale si tengono seminari e workshop sulla zizzona di Battipaglia e tante occasioni di svago e soprattutto… di cibarsi di questa magnifica mozzarella!

«Vedete, il primo segno che è una mozzarella di qualità è quando, come dicono loro, cacc o latt»

Ad oggi il segreto della Mozzarella di Bufala è ancora ignoto, ma se volete accertarvi che sia quella vera, premete con le dita quella sfera, se sgorgherà del latte, è quella giusta!