5 ottimi vini campani

La regione Campania vanta oggi ben 15 vini DOC e 4 vini DOCG (complessivamente 19 vini DOP), oltre a 10 vini IGP.

Oggi vogliamo presentarvene cinque tra i più famosi.

Taurasi

DOP/DOCG, prodotto in Irpinia, a base di aglianico. 12 gradi.

Di un intenso color rubino, dopo tre anni di invecchiamento, oltre al sapore, anche il colore muta, virando all’arancio.

Noto per il suo sapore pieno e asciutto e per quel caratteristico odore etereo, il Taurasi accompagna bene la selvaggina, le carni arrosto e quelle in salsa, i formaggi a pasta dura stagionati.

Greco di Tufo

DOP/DOCG, prodotto in Irpinia. 11.5 gradi.

Pregiato vino da pesce e crostacei, dal colore giallo paglierino dorato. il Greco di Tufo si degusta fresco, per assaporarne l’odore netto e il sapore tenue e asciutto.

In versione spumante è perfetto come aperitivo per antipasti freddi.

Fiano di Avellino

DOP/DOCG, prodotto negli omonimi vitigni. 11.5 gradi.

Altro bianco perfetto per accompagnare un aperitivo, il Fiano di Avellino, col suo odore intenso, il sapore secco e il color giallo paglierino, trova ottimi accostamenti con i più raffinati piatti a base di pesce. Si degusta ad una temperatura di 8°-10°.

Aglianico del Taburno

DOP/DOCG, prodotto nell’agro di Benevento. 12 gradi

Lo si riconosce subito per il sapore asciutto, leggermente tannico. Di un bel rosso rubino, l’Aglianico del Taburno si serve a 16-18 gradi e si abbina bene alla carne arrosto e alla selvaggina.

L’odore persistente si ritrova anche nella versione invecchiata, il sapore invece diventa più vellutato.

Falanghina del Sannio

DOP/ DOC, prodotta anch’essa nell’agro di Benevento. 11 gradi

Uno di quei vini che si trova spesso sulle tavole campane è la Falanghina del Sannio. Sarà perché si accompagna bene sia al pesce che alla carne bianca che ai formaggi non troppo stagionati.

Ha un sapore fresco, secco, un odore floreale fruttato. Si declina in più versioni in base ai vigneti dove è raccolta l’uva.