I dolci della tradizione: i quaresimali napoletani

Il periodo della Quaresima inizia con il Mercoledì delle ceneri ed è quel periodo di 40 giorni che precede la Pasqua. Da quel giorno e per tutti i venerdì fino a Pasqua, si fa il digiuno delle carni. E’ considerato un periodo di sacrifici, anche del fisico.

Proprio in questo periodo nascono dei dolci da una rivisitazione dei tipici cantucci toscani: i quaresimali napoletani.

Pare venissero realizzati in periodo quaresimale dalle monache in convento perché privi di grassi animali, quindi senza burro e latte e la differenza da quelli toscani sta nell’aggiunta di spezie, tra cui vaniglia e chiodi di garofano.

Eccovi la ricetta:

  • 250 gr farina
  • 250 gr zucchero
  • 250 gr mandorle tostate
  • 2 uova (1 grande per l’impasto e 1 piccolo per spennellare)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino pieno di lievito secco
  • 1 cucchiaio di cubetti di cedro candito
  • 1/2 cucchiaino scarso di vaniglia
  • 1/2 cucchiaino scarso di cannella
  • 1/2 cucchiaino scarso di garofano
  • 1/2 cucchiaino scarso di noce moscata

La preparazione è molto semplice:

  1. si fanno tostare le mandorle
  2. si mescolano farina, zucchero, uovo, sale, lievito e le spezie
  3. si aggiunge il cedro candito e le mandorle tostate
  4. si creano dei filoncini schiacciati con l’impasto
  5. si ungono i filoncini con un tuorlo e si tagliano a fette spesse un centimetro
  6. si cuociono in forno a 200° per 20 minuti

Perfetti per la colazione o a fine pasto da affiancare ad un liquore, i quaresimali napoletani si trovano da carnevale fino a Pasqua, sono un biscotto leggero, perfetto anche per chi sta a dieta e con questa ricetta potrete realizzarli tutto l’anno!